Gli elementi secondari non obbligatori di ciascun nodo nell'albero sono ordinati per età, ovvero il DOM prende in considerazione l'ordine in cui sono stati aggiunti i nodi secondari non obbligatori.
Per ciascuna fase nell'elaborazione del modulo è presente un DOM che detiene le strutture dei dati per tale fase. Mediante gli script è possibile esaminare e modificare ciascun DOM. I DOM consentono di preservare la coerenza interna ma non quella esterna. Ad esempio, quando uno script attiva un pulsante di scelta assegnando il campo corrispondente, tutti gli altri pulsanti associati a tale pulsante vengono automaticamente disattivati. Tale situazione riguarda la coerenza interna, pertanto questa viene gestita dallo stesso DOM modulo.
Per contro, il DOM di dati non interviene in alcun modo per evitare che uno script violi le regole dell'XML, ad esempio assegnando ad un oggetto due proprietà con lo stesso nome. Tale situazione riguarda la coerenza esterna, pertanto è di competenza dell'autore dello script, non del DOM.
Ogni volta che una struttura del modulo si integra ai dati, il modello di oggetto modulo XML viene utilizzato per agevolare il processo di integrazione di modello e dati in modo da creare il modulo finale. Il processo inizia utilizzando le rappresentazioni dei DOM XML esistenti della struttura del modulo e i dati XML per creare modelli separati. Tali modelli separati memorizzano una rappresentazione strutturata della struttura del modulo originale e dei dati XML originali. Il DOM modello corrisponde alla struttura del modulo ed il DOM di dati corrisponde ai dati XML forniti dall'utente.
Una volta terminata la creazione dei modelli e dei modelli dei dati, viene creato un terzo modello, il DOM modulo, che rappresenta le informazioni unite. Il DOM modulo agisce come mezzo per unire i valori specifici dei dati XML con le regole di presentazione definite dalla struttura del modulo.
Se si crea un modulo interattivo, dopo la creazione del DOM modulo, il modulo è completo e pronto per la distribuzione agli utenti. Le strutture dei moduli interattivi possono avere dei dati associati con cui vengono unite, ma la maggior parte dei moduli interattivi è progettata per consentire l'immissione di dati da parte dell'utente.
Fino alla fase di creazione e compresa la fase di creazione del DOM modulo, il processo è identico per tutti i moduli. Tuttavia, i moduli non interattivi hanno un insieme di dati da unire alle rispettive strutture del modulo. Nel caso di moduli con layout fisso, l'unione dei dati non determina le regole di presentazione per il modulo, ovvero i dati vengono uniti nei campi pertinenti senza modificare le proprietà del campo. Al contrario, quando i dati vengono uniti ai moduli con layout scorrevole, la dimensione dei campi aumenta o diminuisce per adattarsi alla quantità di dati uniti nei campi.
I DOM modulo per i moduli con layout fisso e scorrevole sono molto simili. Si tratta essenzialmente di un solo lungo modulo che non contiene alcuna impaginazione. Una volta che i dati e le regole di presentazione sono stati applicati a questi tipi di moduli, i moduli devono essere formattati in base alle informazioni del layout. Un DOM di layout viene creato dal DOM modulo. Questo struttura il modulo in pagine e applica tutte le altre regole basate sulle pagine quali la numerazione, le intestazioni e gli elementi finali. Il seguente grafico illustra tale processo.
Dopo aver applicato le regole di layout ai moduli con layout fisso o scorrevole, entrambi i tipi di modulo sono completi.