Nel suo sito Web, Charles Poynton fornisce un ottimo insieme di risorse sulla tecnologia e la terminologia del colore.
Profondità del colore e colore a intervallo dinamico elevato
La Profondità del colore (o profondità di bit) è il numero di bit per canale (bpc) utilizzato per rappresentare il colore di un pixel. Maggiore è il numero di bit per ciascun canale RGB (rosso, verde e blu), maggiore è il numero di colori che ciascun pixel può rappresentare.
In After Effects, potete lavorare con colore a 8, 16 o 32 bpc.
Oltre alla profondità di bit del colore, un’altra caratteristica dei numeri usata per rappresentare i valori dei pixel riguarda il tipo, ovvero se i numeri sono interi o a virgola mobile. I numeri a virgola mobile possono rappresentare un intervallo molto maggiore di numeri con lo stesso numero di bit. In After Effects, i valori dei pixel a 32 bpc sono valori a virgola mobile.
I pixel a 8 bpc possono avere valori per ciascun canale di colore da 0 (nero) a 255 (colore puro saturo). I pixel a 16 bpc possono avere valori per ciascun canale di colore da 0 (nero) a 32.768 (colore puro saturo). Se tutti e tre i canali di colore hanno il valore massimo, colore puro, come risultato si ottiene il bianco. I pixel a 32 bpc possono avere valori inferiori a 0,0 e valori superiori a 1 (colore puro e saturo); quindi il colore a 32 bpc in After Effects è anche il colore con valori elevati di intervallo dinamico (HDR). I valori HDR possono essere molto più luminosi del bianco.
Impostazione della profondità del colore e modifica delle impostazioni di visualizzazione dei colori
L’impostazione della profondità del colore per un progetto determina la profondità di bit per i valori di colore nel progetto stesso.
Per impostare la profondità del colore per un progetto, effettuate una delle seguenti operazioni:
Tenete premuto Alt (Windows) o Opzione (Mac OS) e fate clic sul pulsante Impostazioni progetto nel pannello Progetto.
Scegliete File > Impostazioni progetto o fate clic sul pulsante Impostazioni progetto nel pannello Progetto e scegliete una profondità di colore dal menu Profondità.

Potete specificare una profondità del colore per ciascun elemento di rendering, che ignora la profondità del colore del progetto quando si esegue il rendering per l’output finale. Potete anche specificare la profondità del colore da usare per ogni elemento di output nelle impostazioni del modulo di output. Consultate Impostazioni rendering e Moduli di output e relative impostazioni.
Per cambiare il formato in cui vengono visualizzati i valori di colore nel pannello Info e in alcuni controlli effetti, scegliete un’opzione quale Percentuale o Web dal menu del pannello Info. Selezionando Visualizzazione colori automatici si passa automaticamente a 8 bpc, 16 bpc e 32 bpc, a seconda della profondità di colore del progetto. Sebbene numerosi effetti supportino qualsiasi profondità di colore, alcuni supportano solo profondità di colore inferiori. Potete impostare il pannello Effetti e predefiniti per visualizzare solo gli effetti che supportano la profondità di colore del progetto corrente. Consultate Pannello Effetti e predefiniti.
Questo video tratto dalla serie After Effects CS5: Learn By Video offre un’introduzione ai canali colore e alla profondità bit del colore. Mostra inoltre come la scelta della profondità colore corretta consente spesso di eliminare la comparsa di bande indesiderate dalle sfumature.
Vantaggi comparativi di ciascuna profondità di colore
L’intervallo dinamico effettivo, ossia il rapporto tra le aree scure e quelle chiare, supera di gran lunga quello percepito dall’occhio umano e quello delle immagini stampate su carta o visualizzate su un monitor. I valori di colore a 8 bpc e 16 bpc a basso intervallo dinamico possono rappresentare livelli RGB solo dal nero al bianco, i quali costituiscono solo un piccolo segmento dell’intervallo dinamico nel mondo reale.
I valori di colore a virgola mobile a 32 bpc con alto intervallo dinamico (HDR) possono rappresentare livelli di luminosità che superano di gran lunga quelli del bianco, compresi oggetti luminosi come una fiamma o il sole.

Impostate la profondità colore del progetto a 32 bpc per usare metraggio HDR o per usare valori di intervallo superiore, ovvero valori superiori a uno (bianco) che non sono supportati nella modalità a 8 o a 16 bpc. I valori di intervallo superiori mantengono l’intensità delle luci, il che si rivela utile per effetti sintetici quali luci, sfocature e bagliori come pure per lavorare con metraggio HDR. Il margine disponibile quando lavorate a 32 bpc impedisce numerosi tipi di perdite dei dati durante operazioni che spaziano dalla correzione colore alla conversione del profilo colori.
Dato che i fotogrammi a 16 bpc usano metà della memoria di quelli a 32 bpc, il rendering delle anteprime in un progetto a 16 bpc è più veloce e le anteprime RAM possono essere di maggiore durata rispetto a quelle in un progetto a 32 bpc. I fotogrammi a 8 bpc usano una quantità di memoria inferiore ma il compromesso tra qualità e prestazioni può essere evidente in alcune immagini con una profondità di colore del progetto di 8 bpc.
Considerazioni speciali sul lavoro con i colori a intervallo dinamico elevato
Potete usare l’effetto HDR Compander per comprimere l’intervallo dinamico di un livello con un elemento di metraggio HDR come sorgente. Ciò vi consente di utilizzare gli strumenti che non supportano i colori HDR, ad esempio gli effetti a 8 e 16 bit. Al termine delle operazioni, usate l’effetto HDR Compander per annullare la compressione dell’intervallo dinamico. L’effetto HDR Highlight Compression vi consente di comprimere i valori di luce in un’immagine HDR in modo tale che rientrino nell’intervallo di valori di un’immagine con bassi valori di intervallo dinamico.
Poiché possiamo vedere solo un sottoinsieme dei valori di luminanza di una scena del mondo reale in un’immagine HDR visualizzata su monitor, talvolta è necessario regolare l’esposizione (la quantità di luce catturata in un’immagine) durante l’elaborazione di un’immagine HDR. Regolare l’esposizione di un’immagine HDR è come regolare l’esposizione fotografando una scena del mondo reale, consentendovi di mettere in risalto i dettagli nelle zone molto scure o molto illuminate. Potete usare l’effetto Esposizione per modificare i valori di colore di un livello per l’output finale, oppure regolare semplicemente l’esposizione in un visualizzatore specifico per eseguirne l’anteprima.
Ulteriori risorse sul colore a intervallo dinamico elevato
Nel suo sito Web General Specialist, Jonas Hummelstrand mette a disposizione una serie di risorse per comprendere e usare il colore HDR in After Effects.
Chris Meyer nel sito Web Lynda.com, spiega che i colori HDR a virgola mobile, da 32 bpc, possono essere utilizzati in una panoramica video.
Nel sito Web VFX Haiku di Kert Gartner sono disponibili diversi esempi visivi e una breve descrizione dei vantaggi dell’utilizzo del colore a 32 bpc.
Nel sito Web Video Copilot è disponibile un’esercitazione video realizzata da Andrew Kramer con una dimostrazione dei vantaggi dell’utilizzo del colore a 32 bpc con effetto movimento.
Nel suo sito Web fnord, Brendan Bolles spiega come utilizzare l’effetto Convertitore profilo colori e i profili dei colori dei film per regolare i colori ed eseguire la mappatura dei toni per far sembrare che un’immagine HDR sia stata ripresa in una pellicola cinematografica.
Selezionare un colore e modificare una sfumatura
In numerosi contesti, potete fare clic sul pulsante Contagocce
per attivare lo strumento contagocce oppure potete fare clic su un campione colore per aprire un selettore colore. Se usate il Selettore colore di Adobe, potete attivare il contagocce anche dalla finestra di dialogo Selettore colore di Adobe.
Se fate clic su un campione di sfumature per un tratto o un riempimento in un livello forma o se fate clic su Modifica sfumatura nel pannello Timeline, il Selettore colore di Adobe si apre con i controlli Editore sfumatura con ulteriori controlli per la modifica delle sfumature visualizzati nella parte superiore della finestra di dialogo.
In questo video disponibile sul sito Web Creative COW, Andrew Devis mostra come modificare i riempimenti e le tracce per i livelli forma e altre opzioni.

- A.
- Interruzione di opacità
- B.
- Interruzione di colore
- C.
- Punto intermedio opacità
- D.
- Contagocce
- E.
- Rettangolo del nuovo colore
- F.
- Rettangolo del colore originale
Scegliere un selettore colore
Scegliete Modifica > Preferenze > Generale (Windows) o After Effects > Preferenze > Generale (Mac OS) ed effettuate una delle seguenti operazioni:Per usare il selettore colore fornito dal sistema operativo, selezionate Usa selettore colore di sistema.
Per usare il Selettore colore di Adobe, deselezionate Usa selettore colore di sistema.
Nel suo sito Web redefinery, Jeff Almasol mette a disposizione lo script PickerSwitcher, che attiva e disattiva l’impostazione Usa selettore colore di sistema. Utilizzate questo script quando preferite utilizzare il selettore colore Adobe per determinate attività e usare invece quello del sistema operativo per altre e per cambiare rapidamente questa impostazione. Questo script funziona particolarmente bene insieme al pannello LaunchPad, con il quale l’esecuzione dello script PickerSwitcher è facile quanto fare clic su un pulsante. Per scaricare lo script LaunchPad, passate ad nel sito Web Adobe.Selezionare un colore con lo strumento contagocce
Premete il tasto Esc per disattivare il contagocce.Modificare una sfumatura
Una sfumatura è definita da interruzioni di colore e interruzioni di opacità. Ogni interruzione ha una posizione lungo la sfumatura e un valore per il colore o l’opacità. I valori tra le interruzioni vengono interpolati. Per impostazione predefinita, l’interpolazione è lineare, ma potete modificarla trascinando il punto intermedio dell’opacità o del colore tra le due interruzioni.
Usare i campioni Adobe Kuler in After Effects
Nel sito Web di Adobe è disponibile lo script Swatch You Want in un pacchetto di script per After Effects in After Effects Exchange. Lo script Swatch You Want importa e converte i file Adobe Swatch Exchange (.ase) per l’uso in After Effects.
Nel sito Web mette a disposizione un’esercitazione video e un progetto di esempio nel suo sito Web Maltaannon, i quali mostrano come copiare e incollare dall’applicazione desktop Adobe Kuler per importare i campioni di colore in After Effects.
Nel sito Web After Effects Scripts è disponibile uno script realizzato da Mathias Möhl che consente di caricare e usare i temi di colore Kuler. Un’esercitazione video di Mathias che mostra come usare Kuler con After Effects è inoltre disponibile nel sito Web AETUTS+.
Nel sito Web AETUTS+ è disponibile un’esercitazione video di Jorrit Schulte che mostra come realizzare un predefinito di animazione per importare e usare i campioni colore Kuler.
Correzione colore, regolazione cromatica e regolazione del colore
Quando realizzate una composizione, spesso si rende necessario regolare o correggere i colori di uno o più livelli. Queste regolazioni possono essere utilizzate per vari motivi. Di seguito sono forniti alcuni esempi:
Volete dare l’impressione che numerosi elementi di metraggio siano stati ripresi nelle stesse condizioni, affinché possano essere composti o modificati contemporaneamente.
Avete la necessità di regolare i colori di una ripresa per dare l’impressione che sia stata fatta di notte invece che di giorno.
Avete la necessità di regolare l’esposizione di un’immagine per recuperare i dettagli dalle aree sovraesposte.
Avete la necessità di migliorare un colore in una ripresa perché dovete comporre un elemento grafico con quel colore.
Avete la necessità di limitare i colori a un particolare intervallo, ad esempio quello a prova di trasmissione.
I termini correzione colore e regolazione cromatica sono spesso usati indifferentemente come sinonimi, anche se regolazione cromatica è a volte usato in riferimento alle regolazioni apportate al colore per scopi creativi anziché per correggere effettivi problemi cromatici. In After Effects il termine correzione colore viene usato nel suo senso più ampio.
After Effects include numerosi effetti incorporati per la correzione del colore, tra cui gli effetti Curve, Livelli e altri effetti della categoria Correzione colore. Potete inoltre usare l’effetto Applica tavola colori per trasformare i colori in base a una tavola di colori per scopi correttivi. Consultate Effetti Correzione colore e Effetto Applica tavola colori.
Il plug-in Camera Raw può essere usato per correggere e regolare le immagini fisse nei formati JPEG, TIFF e in numerosi formati Raw per fotocamere.
Il plug-in Synthetic Aperture Color Finesse in dotazione con After Effects include eccellenti strumenti di correzione del colore. After Effects CS6 include Synthetic Aperture Color Finesse 3. Consultate Risorse per Synthetic Aperture Color Finesse.
Ulteriori risorse per la correzione e la regolazione del colore
In questo articolo disponibile sul sito Web di Adobe sono state raccolte diverse esercitazioni video e altre risorse utili sulla correzione e calibratura dei colori in After Effects e Premiere Pro.
Nel suo sito Web Motionworks, John Dickinson mette a disposizione ausili visivi che illustrano come utilizzare gli effetti Curve e Livelli per le regolazioni del colore:
Questo video tratto dalla serie After Effects CS5: Learn By Video mostra come combinare il tracciamento del movimento e il rotoscoping per isolare e correggere selettivamente il colore del volto di un attore.
Il predefinito di animazione Rebel CC è un semplice strumento per la correzione del colore, stile telecinema, per la colorazione o la calibratura di un filmato. Questo predefinito di animazione utilizza le espressioni per controllare l’effetto Livelli (Controlli singoli). Per ulteriori informazioni e per scaricare il predefinito di animazione, consultate il blog ProLost di Stu Maschwitz.
Nel blog ProLost di Stu Maschwitz è disponibile un messaggio che illustra la correzione dei colori per le tonalità della pelle, con collegamenti ad alcune risorse relativi a impostazioni di prova che mostrano le varie tonalità della pelle su un vettorscopio.
Mark Christiansen mette a disposizione suggerimenti e tecniche dettagliate per la correzione, la regolazione e la corrispondenza dei colori nel capitolo “Color Correction in Adobe After Effects” (Correzione dei colori in Adobe After Effects) del documento After Effects Studio Techniques (Tecniche di After Effects Studio) nel sito Web Peachpit Press.
Rich Young raccoglie esercitazioni e predefiniti per effetti quali il bleach bypass, cross processing e altri in un articolo disponibile sul sito Web ProVideo Coalition.
Uso degli istogrammi per regolare il colore
Un istogramma è una rappresentazione del numero di pixel in ogni valore di luminanza di un’immagine. Un istogramma con valori diversi da zero per ogni valore di luminanza indica un’immagine che utilizza tutta la gamma tonale. Un istogramma che non utilizza tutta la gamma tonale corrisponde a un’immagine opaca senza contrasto.
Un’operazione comune di correzione del colore è la modifica di un’immagine in modo che i valori dei pixel vengano distribuiti in maniera più uniforme da sinistra a destra sull’istogramma, piuttosto che raggruppati su uno o sull’altro lato. Questa operazione può essere eseguita su molte immagini in maniera semplice ed efficace applicando l’effetto Livelli e regolandone le proprietà Livello di bianco di input e Livello di nero di input nell’istogramma.




Risorse per Synthetic Aperture Color Finesse
Il plug-in Synthetic Aperture Color Finesse in dotazione con After Effects include eccellenti strumenti di correzione del colore. Nel sito Web di Synthetic Aperture sono disponibili esercitazioni e ulteriori informazioni sull’uso di Color Finesse.
Con Color Finesse viene installata la relativa documentazione nella cartella del plug-in stesso, all’interno della cartella Plug-ins. After Effects CS6 include Synthetic Aperture Color Finesse 3. Consultate Plug-in.
Modelli di colore e spazi colore
Un modello di colore è un modo di descrivere il colore usando numeri affinché i computer possano operare su di essi. Il modello di colore usato in After Effects è quello RGB in cui ogni colore viene descritto in termini di quantità di luce rossa, verde e blu sommata per creare il colore. Altri modelli di colore comprendono CMYK, HSB, YUV e XYZ.
Uno spazio colore è una variante del modello di colore. Uno spazio colore è contraddistinto da un gamut (gamma di colori), un set di colori primari (primari), un punto del bianco e una risposta tonale. Ad esempio, nel modello di colore RGB vi sono numerosi spazi di colore, compresi (in ordine decrescente di dimensioni di gamut) ProPhoto RGB, Adobe RGB, sRGB IEC61966-2.1 e Apple RGB. Anche se ognuno di questi spazi colore definisce il colore usando gli stessi tre assi (R, G e B), essi hanno gamut e curve della risposta tonale diversi.
Sebbene numerosi dispositivi usino i componenti rosso, verde e blu per registrare o esprimere il colore, tali componenti hanno caratteristiche diverse; ad esempio il blu per una videocamera non è esattamente uguale a quello per un’altra videocamera. Ogni dispositivo che registra o esprime il colore ha un proprio spazio colore. Quando un’immagine viene spostata da un dispositivo a un altro, i suoi colori potrebbero avere un aspetto diverso perché ogni dispositivo interpreta i valori RGB nel proprio spazio colore.
La gestione del colore usa profili colore per convertire i colori da uno spazio colore a un altro, in modo da ottenere lo stesso aspetto in ogni dispositivo.
Risorse online su modelli di colore e spazi colore
Adobe mette a disposizione un documento tecnico sugli spazi colore e la gestione dei colori in After Effects, nel sito Web Adobe.
Nel suo sito Web, Charles Poynton fornisce un ottimo insieme di risorse sugli spazi colore, la gestione del colore e altre tecnologie del colore.
Christopher Nevison mette a disposizione un articolo nel sito Web della Colgate University in cui spiega e descrive l’utilizzo dei modelli di colore RGB, CMYK, HSL, HSB e YCbCr.
Nel suo sito Web graymachine, Harry Frank mette a disposizione un’esercitazione video che mostra come e perché utilizzare le espressioni di conversione del colore per convertire i colori dal modello di colore RGB al modello di colore HSL quando i colori variano in modo casuale. Nell’esempio specifico che egli mostra viene utilizzato l’effetto Onde radio.
Risposta tonale e gamma
La risposta tonale per uno spazio colore è il rapporto tra l’intensità della luce e il segnale che crea o registra (percepisce) la luce.
La vista umana non risponde linearmente alla luce. In altre parole, la nostra percezione della luminosità di una luce non raddoppia quando l’occhio viene colpito da un numero doppio di fotoni in un determinato momento. Allo stesso modo, gli elementi dello schermo di un monitor CRT non emettono luce due volte più luminosa quando viene applicata una tensione due volte più grande. La relazione tra l’intensità della luce e l’intensità del segnale per un dispositivo di visualizzazione è espressa da una funzione di potenza. L’esponente di questa funzione di potenza si chiama gamma. In generale, il rapporto tra l’intensità della luce e l’intensità del segnale per un dispositivo di input è inverso rispetto a quello per un dispositivo di output, sebbene i valori gamma per i dispositivi di input e quelli di output possano essere diversi per tenere conto della differenza tra l’illuminazione della scena e l’illuminazione dell’ambiente di visualizzazione.
Nel suo sito Web, Charles Poynton fornisce un ottimo insieme di risorse sulla tecnologia gamma e altri tipi di tecnologie del colore.
Risposta tonale lineare: quando il gamma è pari a 1
L’elevazione di un qualsiasi numero alla potenza di 1 produce come risultato il numero originale. Per esprimere il comportamento della luce nel mondo naturale, al di fuori del contesto dei nostri sistemi percettivi non lineari, viene usato un valore gamma di 1.0. A volte si dice che un sistema con un valore gamma di 1,0 opera in luce lineare, mentre un sistema codificato con un valore gamma diverso da 1,0 per corrispondere al sistema visivo umano viene detto percettivo.
Se avete attivato la gestione del colore (specificando uno spazio cromatico di lavoro), potete eseguire tutte le operazioni di colore in luce lineare linearizzando lo spazio cromatico di lavoro. Uno spazio cromatico linearizzato usa gli stessi primari e lo stesso punto del bianco della versione non lineare; la curva della risposta tonale viene semplicemente resa diritta.
Molte operazioni di composizione, come la combinazione di colori con i metodi di fusione, sfruttano il fatto di venire eseguite in uno spazio colore lineare. Per ottenere la fusione di colori più naturale e realistica, lavorate in uno spazio colori lineare. Se non avete attivato la gestione del colore, potete eseguire comunque operazioni di fusione usando un valore gamma di 1.0. Consultate Linearizzare lo spazio di lavoro e attivare la fusione lineare.Gamma di sistema, gamma di dispositivo e differenza tra scena e ambiente di visualizzazione
Il valore gamma per un intero sistema, dall’acquisizione alla visualizzazione nell’ambiente di visualizzazione passando per la produzione, è il prodotto dei valori gamma usati per ciascuna delle fasi nel sistema. Questo prodotto non è sempre 1,0 come sarebbe se le operazioni eseguite per la codifica corrispondessero esattamente (invertite) a quelle eseguite per la decodifica. Una ragione per un sistema gamma diverso da 1,0 è data dal fatto che spesso esiste una differenza tra le condizioni di illuminazione in cui viene acquisita una scena e le condizioni di illuminazione in cui viene vista. Considerate che in genere osservate un filmato in un ambiente poco illuminato ma le scene non vengono normalmente riprese in un ambiente scuro.
Ad esempio, il valore gamma del dispositivo per una videocamera HD è di circa 1/1,9 e quello per un display HD è di circa 2,2. Moltiplicando questi valori si ottiene un valore gamma del sistema di circa 1,15 che è appropriato per le condizioni scarsamente illuminate in cui si guarda la televisione in un soggiorno tipico. Il valore gamma del sistema per la produzione di immagini video è molto superiore (circa 1,5-2,5) per adattarsi all’ambiente di visualizzazione più scuro di una sala cinematografica. Il valore gamma per il negativo della pellicola è circa 1/1,7 mentre quello per il film proiettato è circa 3-4.
I profili di colore si riferiscono alla scena se le loro curve di risposta tonale sono basate sulle condizioni nella scena tipica. I profili di colore si riferiscono all’output se le loro curve di risposta tonale sono basate sulle condizioni nell’ambiente di visualizzazione tipico.
Per impostazione predefinita, quando utilizzate la gestione del colore, After Effects regola automaticamente il contrasto delle immagini durante la conversione tra i profili di colore riferiti alla scena e i profili di colore riferiti all’output. La conversione automatica (regolazione dello stato immagine) è basata sui valori gamma specificati nello standard video HDTV.
Per disattivare questa trasformazione automatica del colore, deselezionate Compensa per profili riferiti alla scena nella finestra di dialogo Impostazioni progetto (File > Impostazioni progetto).
La funzione Compensa per profili riferiti alla scena è disponibile anche in Adobe Photoshop CS4 e versioni successive, ma non esiste in altre applicazioni. Per far corrispondere i colori nelle altre applicazioni (compreso After Effects CS3 e versioni precedenti) disattivate la conversione automatica. Quando aprite un progetto creato in After Effects CS3 o versione precedente, l’opzione Compensa per profili riferiti alla scena è deselezionata.
Ogni istanza dell’effetto Convertitore profilo colori può anche essere impostata in modo da compensare o meno i profili riferiti alla scena o da utilizzare l’impostazione indicata dall’opzione Compensa per profili riferiti alla scena per il progetto. Consultate Effetto Convertitore profilo colori.
Per una descrizione approfondita della compensazione automatica per profili riferiti alla scena, visitate il sito Web di Adobe.
Per ulteriori informazioni sulla compensazione per profili riferiti alla scena, consultate questo articolo di Todd Kopriva e Peter Constable nel sito Web di Adobe.
Nel sito Web ProVideo Coalition è disponibile un articolo di Trish e Chris Meyer con informazioni pratiche sui profili riferiti alla scena e riferiti alla visualizzazione.
QuickTime e gamma nei progetti senza gestione del colore
After Effects 7.0 e precedenti utilizzavano i codec per decodificare diversi tipi di supporti e le regolazioni di gamma effettuate da QuickTime su Windows erano differenti da quelle eseguite su Mac OS. Le regolazioni di gamma eseguite da After Effects CS3 e versioni successive differiscono da quelle effettuate da questi codec QuickTime. Le regolazioni di gamma effettuate da After Effects CS3 e versioni successive su Windows sono le stesse eseguite da After Effects CS3 e versioni successive su Mac OS. Inoltre, non utilizzando i codec QuickTime, After Effects mantiene i valori di intervallo superiore in progetti a 32 bpc.
Selezionate Come regolazioni gamma QuickTime di precedenti versioni di After Effects nella finestra di dialogo Impostazioni progetto per effettuare una delle seguenti operazione:
Evitate gli spostamenti dei colori quando lavorate con progetti creati in After Effects 7.0 o versioni precedenti
Fate corrispondere i colori in un progetto creato in After Effects 7.0 o versioni precedenti
Assicuratevi che i colori nel pannello Composizione corrispondano ai colori nel lettore QuickTime
Per impostazione predefinita, l’opzione Come regolazioni gamma QuickTime di precedenti versioni di After Effects è selezionata per i progetti creati in After Effects 7.0 o versioni precedenti. È opportuno creare nuovi progetti senza selezionare questa opzione.
Per informazioni su problematiche relative a QuickTime Player e alle regolazioni gamma, visitate il sito Web di Adobe.
Nel sito Web ProVideo Coalition Trish e Chris Meyer pubblicano dei suggerimenti per risolvere i problemi relativi alle regolazioni gamma con QuickTime e H.264.
