Sul sito Web Creative COW è disponibile questa esercitazione video sull'importazione delle risorse realizzata da Andrew Devis.
File importati ed elementi di metraggio
Potete importare i file sorgente in un progetto come punti di partenza per gli elementi di metraggio e utilizzarli come sorgenti per i livelli. Lo stesso file può essere l’origine di più elementi di metraggio, ciascuno con le proprie impostazioni di interpretazione. Ciascun elemento di metraggio può essere utilizzato come sorgente per uno o più livelli. Con le raccolte di livelli si lavora in una composizione.
Con gli elementi di metraggio si lavora principalmente nel pannello Progetto. Potete utilizzare il pannello Metraggio per valutare il metraggio ed eseguire semplici operazioni di editing, come il taglio della durata di un elemento di metraggio.
Potete importare diverse tipologie di file, raccolte di file o componenti di file come sorgenti per elementi di metraggio individuali, tra cui file di immagini animate, file di immagini fisse, sequenze di immagini fisse e file audio. Potete persino creare elementi di metraggio direttamente all’interno di After Effects, come solidi e precomposizioni. Potete importare elementi di metraggio in un progetto in qualsiasi momento.
Quando importate i file, After Effects non copia i dati veri e propri dell’immagine nel progetto ma crea un collegamento di riferimento alla sorgente dell’elemento di metraggio; i file progetto restano così relativamente piccoli.
Se eliminate, rinominate o spostate un file sorgente importato, interromperete il collegamento di riferimento al file in questione. Quando un collegamento viene interrotto, il nome del file sorgente viene visualizzato in corsivo nel pannello Progetto, e nella colonna Percorso file viene visualizzato come mancante. Se l’elemento del metraggio è disponibile, potete ristabilire il collegamento, solitamente facendo doppio clic su esso e riselezionando il file.
Per trovare gli elementi di metraggio per i quali gli elementi sorgente risultano mancanti, digitate mancante nel campo di ricerca del pannello Progetto. Consultate Cercare e filtrare nei pannelli Timeline, Progetto ed Effetti e predefiniti.Per abbreviare i tempi di rendering e accrescere le prestazioni, spesso è consigliabile preparare il metraggio prima di importarlo in After Effects. Ad esempio, è spesso opportuno scalare o ritagliare un’immagine fissa in Photoshop prima di importarla in After Effects, anziché scalarla o ritagliarla direttamente in After Effects. Infatti, è meglio eseguire un’operazione una volta in Photoshop anziché forzare After Effects a eseguire la stessa azione molte volte al secondo, ovvero una volta per ogni fotogramma in cui l’immagine appare.
Per risparmiare tempo e ridurre dimensioni e complessità del progetto, importate un elemento sorgente come elemento di metraggio singolo e poi usatelo diverse volte in una composizione. Tuttavia, talvolta risulta utile duplicare un elemento di metraggio e interpretare ciascuna copia in modo diverso. Ad esempio, potete utilizzare lo stesso metraggio con due frequenze fotogrammi diverse.
Se utilizzate un’altra applicazione per modificare un elemento di metraggio utilizzato in un progetto, le modifiche appariranno in After Effects la prossima che aprirete il progetto o selezionerete l’elemento di metraggio e sceglierete File > Ricarica metraggio.
Per sostituire l’elemento di metraggio sorgente di un livello con un altro elemento di metraggio, senza influenzare le modifiche apportate alle proprietà del livello, selezionate il livello quindi, tenendo premuto il tasto Alt (Windows) o Opzione (Mac OS), trascinate il nuovo elemento di metraggio sul livello nel pannello Timeline.
Per sostituire tutti gli usi degli elementi di metraggio selezionati con un altro elemento di metraggio, selezionate gli elementi di metraggio nel pannello Progetto, quindi tenete premuto Alt (Windows) o Opzione (Mac OS) e trascinate il nuovo elemento di metraggio su un elemento di metraggio selezionato nel pannello Progetto.Quando After Effects importa video e audio in alcuni formati, elabora e memorizza nella cache delle versioni di questi elementi cui potrà facilmente accedere durante la generazione delle anteprime. La memorizzazione nella cache migliora notevolmente le prestazioni delle anteprime, poiché gli elementi video e audio non devono essere rielaborati per ogni anteprima. Consultate Cache multimediale.
Per ulteriori informazioni, sull'importazione delle risorse, sul sito Web Creative COW è disponibile questa esercitazione video realizzata da Andrew COW.
Formati di importazione supportati
Alcune estensioni di file, quali MOV, AVI, MXF, FLV, sono in realtà un contenitore di formati di file anziché uno specifico formato di dati audio, video o di immagini. I file contenitore possono contenere dati codificati con diversi schemi di compressione e codifica. After Effects può importare tali file contenitore, ma la possibilità di importare i dati in essi contenuti dipende dai codec (e in particolare i decoder) installati.
Installando ulteriori codec, potete ampliare le capacità di After Effects per l’importazione di ulteriori tipi di file. Molti codec devono essere installati nel sistema operativo (Windows o Mac OS) e funzionano come un componente dei formati QuickTime o Video for Windows. Per ulteriori informazioni sui codec per i file creati dai vostri dispositivi o dalle vostre applicazioni, rivolgetevi ai relativi produttori hardware o software.
L’importazione e l’uso di alcuni file richiede l’installazione di plug-in di importazione aggiuntivi. Consultate Plug-in.
Con Adobe Premiere Pro è possibile acquisire e importare molti formati che non possono essere importati in modo nativo in After Effects. Potete trasferire dati da Adobe Premiere Pro in After Effects in diversi modi. Consultate Utilizzo di Adobe Premiere Pro e After Effects.
Per aggiornamenti e linee guida sui flussi di lavoro per riprese e videocamere P2, RED, XDCAM, AVCCAM e DSLR, consultate il sito Web di Adobe.
Questo video tratto dalla serie After Effects CS5: Learn by Video spiega i codec, i contenitori e i formati e mostra come ottenere informazioni sui file sorgente e sugli elementi di metraggio.
Formati audio
Adobe Sound Document (ASND; file multitraccia importati come singola traccia unita)
Advanced Audio Coding (AAC, M4A)
Audio Interchange File Format (AIF, AIFF)
MP3 (MP3, MPEG, MPG, MPA, MPE)
Video per Windows (AVI; richiede QuickTime su Mac OS)
Waveform (WAV)
Formati per immagini fisse
Adobe Illustrator (AI, AI4, AI5, EPS, PS; rasterizzato in modo continuo)
Adobe PDF (PDF; solo prima pagina; rasterizzato in modo continuo)
Adobe Photoshop (PSD)
Bitmap (BMP, RLE, DIB)
Raw da fotocamera (TIF, CRW, NEF, RAF, ORF, MRW, DCR, MOS, RAW, PEF, SRF, DNG, X3F, CR2, ERF)
Cineon/DPX (CIN, DPX; 10 bpc)
RLA/RPF discreto (RLA, RPF; 16 bpc; importa i dati della videocamera)
EPS
GIF
JPEG (JPG, JPE)
Dati videocamera Maya (MA)
Maya IFF (IFF, TDI; 16 bpc)
OpenEXR (EXR, SXR, MXR; 32 bpc)
Nota: i plug-in dell’effetto Canale 3D di fnord software sono inclusi con After Effects per consentire l’accesso ai diversi livelli e canali dei file OpenEXR. Consultate Utilizzo dei canali nei file OpenEXR.PICT (PCT)
Portable Network Graphics (PNG; 16 bpc)
Radiance (HDR, RGBE, XYZE; 32 bpc)
SGI (SGI, BW, RGB, 16 bpc)
- Softimage (PIC)Nota: After Effects può inoltre leggere i file ZPIC corrispondenti a file PIC importati. Consultate Importazione e uso dei file 3D da altre applicazioni.
Targa (TGA, VDA, ICB, VST)
- TIFF (TIF)
Potete importare come sequenza i file in qualsiasi formato di immagine fissa. Consultate Preparazione e importazione di immagini fisse.
Formati video e animazioni
GIF animata (GIF)
Supporto per i file ARRIRAW file da videocamere ARRI ALEXA o ARRIFLEX D-21 (After Effects CS6)
Di seguito sono riportati i problemi noti con ARRIRAW:
Il modulo di importazione funziona a 16 bit, quindi impostate il progetto a 16 o 32 bpc.
Nel modulo di importazione non sono presenti controlli dell’esposizione o dello spazio cromatico, né opzioni di importazione.
Il metraggio è sempre decodificato alla massima risoluzione, anche se è necessaria una dimensione dei fotogrammi inferiore.
L’opzione Metadati non è esposta come XMP, quindi non è disponibile in After Effects.
L’opzione Raccogli file non funziona con il metraggio ARRIRAW.
CinemaDNG (After Effects CS5.5 e versioni successive)
Nota: CinemaDNG è un sottoinsieme di CameraRAW. È possibile accedere a un sottoinsieme delle impostazioni CameraRAW mediante Altre opzioni nella finestra di dialogo Interpreta metraggio. La gestione del colore per CinemaDNG comprende gli stessi spazi colore della funzione CameraRAW esistente di After Effects: Adobe RGB, sRGB IEC619662.1, ColorMatch RGB e ProPhoto RGB.Per ulteriori informazioni su CinemaDNG e per scaricare il modulo di importazione CinemaDNG, visitate il sito Web Adobe Labs.
DV (in contenitore MOV o AVI, o come flusso DV senza contenitore)
Electric Image (IMG, EI)
Nota: After Effects può inoltre leggere i file EIZ corrispondenti a file EI importati. Consultate Importazione e uso dei file 3D da altre applicazioni.- FLV, F4VNota: in After Effects CS5 è possibile importare file FLV con video codificato mediante il codec video On2 VP6; non è possibile importare file FLV con video codificato con il codec video Sorenson Spark. Come per tutti i formati non supportati, trascodificate il file in un formato che possa essere importato in After Effects.
Media eXchange Format (MXF)
l’MXF è un formato contenitore. After Effects può importare solo alcuni tipi di dati contenuti nei file MXF. In After Effects è possibile importare la variante Op-Atom dei file MFX utilizzati dalla videocamere Panasonic per registrare gli elementi multimediali Panasonic P2. After Effects può importare video da questi file MXF utilizzando i codec AVC-Intra 50, AVC-Intra 100, DV, DVCPRO, DVCPRO50 e DVCPRO HD. After Effects può inoltre importare file XDCAM HD nel formato MXF. After Effects CS5.5 e versioni successive può importare il formato MXF OP1, contenente video MPEG-2 conforme con il formato XDCAM HD.
Formati MPEG-1, MPEG-2 e MPEG-4: MPEG, MPE, MPG, M2V, MPA, MP2, M2A, MPV, M2P, M2T, M2TS (AVCHD), AC3, MP4, M4V, M4A
Nota: alcuni formati di dati MPEG sono registrati in formati contenitore con estensioni di nome file non riconosciute da After Effects, come ad esempio .vob e .mod. In alcuni casi potete importare questi file in After Effects dopo aver cambiato l’estensione del nome file in una delle estensioni riconosciute. A causa di varianti nell’implementazione di tali formati contenitore, la compatibilità non è tuttavia garantita.Per informazioni sui formati MPEG, consultate il sito Web MPEG e la pagina MPEG nel sito Web Wikipedia.
File PSD con livello video (richiede QuickTime)
- QuickTime (MOV; 16 bpc, richiede QuickTime)Nota: David Van Brink mette a disposizione la serie di strumenti qt_tools nel suo sito Web omino. Questa serie di strumenti è utile per convertire ed esaminare i file QuickTime.
RED (R3D)
Nota: I file R3D sono interpretati come contenenti colori a 32 bpc in uno spazio colore HDTV (Rec. 709) non lineare. Le regolazioni colore effettuate nella finestra di dialogo Impostazioni sorgente RED R3D non mantengono i valori troppo luminosi. Le regolazioni cromatiche effettuate in After Effects mantengono i valori troppo luminosi quando si lavora in modalità colore a 32 bpc. Per evitare che si verifichi il ritaglio dei colori, manipolate l’esposizione in After Effects, anziché in fase di interpretazione del metraggio nella finestra di dialogo Impostazioni sorgente RED R3D. Per ulteriori informazioni sull’utilizzo di file R3D, consultate il sito Web di RED e il sito Web di Adobe.Per informazioni sui cambiamenti e sulle correzioni di problemi riguardo le riprese RED (R3D) in After Effects CS5 (10.0.1), consultate questo articolo nel blog After Effects Region of Interest.
SWF (rasterizzato in modo continuo)
Nota: i file SWF vengono importati con un canale alfa. L’audio non viene mantenuto. I contenuti interattivi e le animazioni con script non vengono mantenuti. L’animazione definita dai fotogrammi chiave nel filmato principale del livello superiore viene mantenuta.Video per Windows (AVI, WAV; richiede QuickTime su Mac OS)
Windows Media File (WMV, WMA, ASF; solo Windows)
XDCAM HD e XDCAM EX
Nota: After Effects può importare le risorse Sony XDCAM HD, se esse erano state registrate nei file MXF. After Effects non può importare le risorse XDCAM HD in formato IMX. In After Effects è possibile importare le risorse Sony XDCAM EX memorizzate come file essenziali con estensione .mp4 in una directory BPAV. Per informazioni sul formato XDCAM, consultate questo documento PDF nel sito Web di Sony.
Formati di progetto
Adobe Premiere Pro 1.0, 1.5, 2.0, CS3, CS4, CS5 (solo PRPROJ; 1.0, 1.5 e 2.0 Windows)
Progetti binari di Adobe After Effects 6.0 e versioni successive in After Effects CS5 (AEP, AET)
Progetti binari di Adobe After Effects 6.5 e versioni successive in After Effects CS5.5 e versioni successive (AEP, AET)
Progetti XML (AEPX) Adobe After Effects CS4 e successivi
In After Effects CS5.5 e versioni precedenti, potete usare il plug-in gratuito Pro Import AE di Automatic Duck per importare progetti da altre applicazioni, comprese Final Cut Pro, Apple Motion e Avid Media Composer.
In After Effects CS6, il plug-in Pro Import AE di Automatic Duck è ora fornito con l’applicazione e denominato Pro Import After Effects. Tramite il plug-in, potete importare file AAF e OMF da un sistema Avid, file XML da Final Cut Pro 7 o versioni precedenti e file di progetto da Motion 4 o versioni precedenti. Per ulteriori informazioni sull'utilizzo di Pro Import After Effects, consultate la Guida utente accessibile selezionando File > Importa > Pro Import After Effects e facendo clic sul pulsante Aiuto.
Potete inoltre importare i progetti Final Cut Pro in Premiere Pro e quindi trasferire i componenti di tale progetto ad After Effects.
In questo video di Todd Kopriva e video2brain scoprite come importare i progetti con Pro Import After Effects CS6. Nella dimostrazione si utilizza un progetto di Final Cut Pro, ma la stessa procedura funziona anche per altri formati, ad esempio XML, AAF e OMF.
Importare elementi di metraggio
Potete importare file multimediali nel progetto usando la finestra di dialogo Importa o trascinandoli.
L’elemento di metraggio importato viene visualizzato nel pannello Progetto.
Se la finestra di dialogo Interpreta metraggio appare dopo che avete importato un elemento di metraggio, significa che l’elemento contiene un canale alfa senza etichetta. Dovete quindi selezionare un metodo di interpretazione del canale alfa o fare clic su Suggerisci per lasciare che After Effects determini come interpretare il canale alfa. Consultate Interpretazione del canale alfa: premoltiplicato o semplice.
Importare elementi di metraggio tramite trascinamento
Se desiderate che i file di immagini fisse a più livelli che trascinate in After Effects vengano sempre importati come una composizione, scegliete Modifica > Preferenze > Importa (Windows) o After Effects > Preferenze > Importa (Mac OS) quindi, dal menu Importa più elementi tramite trascinamento come, scegliete Composizione oppure Composizione - Mantieni dimensioni livelli. Consultate Importare una sequenza di immagini fisse come composizione.Interpretare gli elementi di metraggio
After Effects usa una serie di regole interne per interpretare ogni elemento di metraggio che importate secondo la sua migliore valutazione delle proporzioni dei pixel, della frequenza fotogrammi, del profilo colori e del tipo di canale alfa del file sorgente. Se After Effects interpreta in maniera errata l’elemento o se desiderate utilizzare il metraggio in modo differente, potete modificare queste regole per tutti gli elementi di metraggio di un particolare tipo modificando il file delle regole di interpretazione (interpretation.rules.txt), oppure potete modificare l’interpretazione di uno specifico elemento di metraggio usando la finestra di dialogo Interpreta metraggio.
Le impostazioni di interpretazione comunicano quanto segue ad After Effects a proposito di ogni elemento di metraggio:
come interpretare l’interazione del canale alfa con altri canali (consultate Interpretazione del canale alfa: premoltiplicato o semplice).
La frequenza fotogrammi cui fare riferimento per l’elemento di metraggio (consultate Frequenza fotogramma).
Se separare o meno i campi e, in caso affermativo, quale ordine dei campi adottare. Consultate Video interlacciato e separazione dei campi.
Se rimuovere o meno il pulldown 3:2 o 24Pa (consultate Rimuovere il pulldown 3:2 o 24Pa dal video).
Le proporzioni dei pixel dell’elemento di metraggio (consultate Proporzioni dei pixel e proporzioni dei fotogrammi).
Il profilo di colore dell’elemento di metraggio (consultate Interpretare un elemento di metraggio assegnando un profilo colore di input).
Generalmente non è necessario modificare le impostazioni di interpretazione. Tuttavia, se un elemento di metraggio non appartiene alle tipologie più comuni, After Effects potrebbe necessitare ulteriori informazioni per interpretarlo correttamente.
Potete utilizzare i controlli nella sezione Gestione colore della finestra di dialogo Interpreta metraggio per dire ad After Effects come interpretare le informazioni colore in un elemento di metraggio. Questa operazione è generalmente necessaria solo se l’elemento di metraggio non contiene un profilo colore integrato.
Quando visualizzate un’anteprima nel pannello Metraggio, i risultati vengono visualizzati nelle operazioni di interpretazione del metraggio.
Jeff Almasol, nel suo sito Web redefinery mette a disposizione uno script che potete utilizzare per facilitare l’interpretazione del pulldown 3:2 pulldown, del pulldown 24Pa o del canale alfa.
Interpretare un singolo elemento di metraggio tramite la finestra di dialogo Interpreta metraggio
Selezionate un elemento di metraggio nel pannello Progetto ed effettuate una delle seguenti operazioni: Fate clic sul pulsante Interpreta metraggio
nella parte inferiore del pannello Progetto.Trascinate l’elemento di metraggio sul pulsante Interpreta metraggio.
Scegliete File > Interpreta metraggio > Principale.
Premete Ctrl+Alt+G4 (Windows) o Comando+Opzione+ G (Mac OS).
Interpretare un proxy tramite la finestra di dialogo Interpreta metraggio
Selezionate l’elemento di metraggio originale nel pannello Progetto ed effettuate una delle seguenti operazioni: Tenete premuto Alt (Windows) o Opzione (Mac OS) e fate clic sul pulsante Interpreta metraggio
nella parte inferiore del pannello Progetto.Tenete premuto Alt (Windows) o Opzione (Mac OS) e trascinate l’elemento di metraggio sul pulsante Interpreta metraggio.
Scegliete File > Interpreta metraggio > Proxy.
Applicare le impostazioni Interpreta metraggio a più elementi di metraggio
Potete fare in modo che diversi elementi del metraggio adottino le stesse impostazioni copiando le impostazioni di interpretazione da un elemento e applicandole agli altri elementi.
- Nel pannello Progetto, selezionate l’elemento del quale desiderate applicare le impostazioni di interpretazione.
- Scegliete File > Interpreta metraggio > Memorizza interpretazione.
- Nel pannello Progetto, selezionate uno o più elementi del metraggio.
- Scegliete File > Interpreta metraggio > Applica interpretazione.
Modificare le regole di interpretazione per tutti gli elementi di un tipo
Il file delle regole di interpretazione contiene le regole che specificano in che modo After Effects debba interpretare gli elementi di metraggio. Nella maggior parte dei casi, non è necessario personalizzare il file delle regole di interpretazione. Quando importate un elemento di metraggio, After Effects cerca una corrispondenza nel file delle regole di interpretazione e determina quindi le impostazioni di interpretazione per l’elemento di metraggio. Potete ignorare queste impostazioni dopo l’importazione, utilizzando la finestra di dialogo Interpreta metraggio.
Nella maggior parte dei casi, il nome del file delle regole di interpretazione è interpretation rules.txt. Tuttavia, alcuni aggiornamenti di After Effects consentono di installare un nuovo file delle regole di interpretazione con un nome che indica il numero della versione aggiornato e l’applicazione aggiornata utilizza questo nuovo file. Se avete apportato modifiche al vecchio file delle regole di interpretazione, potrebbe essere necessario applicare tali modifiche anche al nuovo file.
Percorsi del file delle regole di interpretazione in After Effects CS5:
(Windows) C:\Programmi\Adobe\Adobe After Effects CS5\Support Files
(Mac OS) Applicazioni/Adobe After Effects CS5
Percorsi del file delle regole di interpretazione in After Effects CS5.5 (il file si trova nella cartella Preferences).
(Windows) <unità>\Utenti\<nome utente>\Library\Preferences\Adobe\After Effects 10.5.
(Mac OS) <unità>/Utenti/<nome utente>/Libreria/Preferenze/Adobe/After Effects/10.5
Interpretazione del canale alfa: premoltiplicato o semplice
I file immagine con canali alfa memorizzano le informazioni sulla trasparenza in modo semplice o premoltiplicato. Sebbene i canali alfa siano gli stessi, i canali di colore sono diversi.
Nel caso di canali semplici (o senza mascherino), le informazioni sulla trasparenza vengono memorizzate soltanto nel canale alfa e non nei canali di colore visibili. Con i canali semplici, i risultati di trasparenza sono visibili soltanto se l’immagine viene visualizzata in un’applicazione capace di supportare i canali semplici.
Con i canali premoltiplicati (o con mascherino), le informazioni della trasparenza vengono memorizzate nel canale alfa e anche nei canali RGB visibili, i quali vengono moltiplicati con un colore di sfondo. I canali premoltiplicati sono a volte anche detti con alone colorato. I colori delle aree semitrasparenti, ad esempio nei bordi sfumati, vengono spostati verso il colore di sfondo in proporzione al grado di trasparenza dell’area in questione.
Alcuni programmi software consentono di specificare il colore di sfondo con cui i canali vengono premoltiplicati; negli altri casi, il colore di sfondo in genere è bianco o nero. Quando After Effects crea dei FLV con trasparenza, vengono creati come premoltiplicati con nero.
I canali semplici conservano informazioni di colore più precise rispetto ai canali premoltiplicati. I canali premoltiplicati sono compatibili con una vasta gamma di programmi, quali Apple QuickTime Player. Spesso la scelta di utilizzare immagini con canali retti o premoltiplicati viene effettuata prima di ricevere le risorse per modificare e comporre. Adobe Premiere Pro e After Effects sono in grado di rilevare sia i canali semplici che quelli premoltiplicati, ma solo per il primo canale alfa presente in un file contenente più canali alfa.
Impostare correttamente l’interpretazione del canale alfa può evitare problemi al momento dell’importazione del file, come colori indesiderati ai bordi dell’immagine o perdita della qualità delle immagini ai bordi del canale alfa. Ad esempio, se i canali vengono interpretati come semplici mentre in realtà sono premoltiplicati, le aree semitrasparenti mantengono parzialmente il colore di sfondo. Se attorno ai bordi semitrasparenti in una composizione compare un’imperfezione del colore, come un alone, provate a cambiare metodo di interpretazione.

Potete usare l’effetto Rimuovi alone colore per rimuovere le smarginature dalle aree semitrasparenti d un livello, rimuovendone le moltiplicazione.
Nel sito Web Creative COW, Aharon Rabinowitz descrive come e quando utilizzare l’effetto Rimuovi alone colore.
Impostare le preferenze predefinite del canale alfa
- Selezionate Modifica > Preferenze > Importa (Windows) o After Effects > Preferenze > Importa (Mac OS).
- Scegliete le opzioni dal menu Interpreta alfa senza etichetta come. Le opzioni di questo menu sono simili alle opzioni nella finestra di dialogo Interpreta metraggio. Chiedi all’utente specifica che la finestra Interpreta metraggio si aprirà ogni volta che un elemento di metraggio con canale alfa senza etichetta viene importato.
Frequenza fotogramma
La frequenza fotogrammi della composizione determina il numero di fotogrammi visualizzati per secondo e il modo in cui il tempo è suddiviso in fotogrammi nel righello temporale e nella visualizzazione tempo. In altre parole, la frequenza fotogrammi della composizione specifica quante volte al secondo vengono campionate le immagini dagli elementi di metraggio sorgente e specifica le divisioni temporali in cui possono essere impostati i fotogrammi chiave.
Questo video tratto dalla serie “After Effects CS5: Learn by Video” offre un’introduzione alle frequenze fotogrammi per gli elementi di metraggio e i filmati renderizzati; spiega inoltre come modificare ogni tipo di frequenza fotogrammi per ottenere il risultato desiderato.
La frequenza fotogrammi della composizione è generalmente determinata dal tipo di output cui state mirando. Il video NTSC dispone di una frequenza fotogrammi pari a 29,97 fotogrammi al secondo (fps), il video PAL ha una frequenza fotogrammi pari a 25 fps e la pellicola cinematografica ha tipicamente una frequenza fotogrammi pari a 24 fps. A seconda del sistema di diffusione, il video DVD può avere la stessa frequenza fotogrammi del video NTSC o del video PAL oppure una frequenza fotogrammi pari a 23.976. Le animazioni e i video destinati a un CD-ROM o al Web sono spesso compresi tra 10 e 15 fps.
Impostando la frequenza fotogrammi della composizione su un valore pari a due volte la frequenza del formato di output, After Effects visualizza ciascun campo di metraggio sorgente interlacciato come un proprio fotogramma separato nel pannello Composizione. Questa operazione consente di impostare i fotogrammi chiave in singoli campi e di guadagnare in precisione quando si animano le maschere.Quando eseguite il rendering di un filmato per l’output finale, potete scegliere di utilizzare la frequenza fotogrammi della composizione o un’altra frequenza fotogrammi. La possibilità di impostare la frequenza fotogrammi per ciascun modulo di output è utile quando state usando la stessa composizione per creare l’output per il supporto multiplo.
Ogni elemento di metraggio animato in una composizione può inoltre avere la propria frequenza fotogrammi. La relazione tra la frequenza fotogrammi dell’elemento di metraggio e quella della composizione determina l’uniformità di riproduzione dei livelli. Ad esempio, se la frequenza fotogrammi dell’elemento di metraggio è pari a 30 fps e la frequenza dei fotogrammi della composizione è pari a 30 fps, quando la composizione avanza di un fotogramma viene visualizzato il fotogramma successivo dell’elemento di metraggio. Se la frequenza fotogrammi dell’elemento di metraggio è pari a 15 fps e la frequenza fotogrammi della composizione è pari a 30 fps, ogni fotogramma dell’elemento di metraggio appare in due fotogrammi successivi della composizione. Ciò presuppone, naturalmente, che non siano state applicate dilatazione tempo o fusione di fotogrammi al livello.
Idealmente, è meglio usare un metraggio di origine corrispondente alla frequenza fotogrammi di output finale. In questo modo, After Effects esegue il rendering di ciascun fotogramma e l’output finale non omette né duplica né interpola i fotogrammi. Tuttavia, se il metraggio di origine ha una frequenza fotogrammi leggermente diversa da quella in cui desiderate creare l’output (ad esempio, metraggio a 30 fps e output finale a 29.97 fps), potete far corrispondere la frequenza fotogrammi del metraggio alla frequenza fotogrammi della composizione rendendola conforme ad essa.
Rendendo conforme la frequenza fotogrammi di un elemento di metraggio non si altera il file originale ma si agisce solo sul riferimento utilizzato da After Effects. Mentre i fotogrammi vengono resi conformi, After Effects modifica la durata interna dei fotogrammi, ma non il contenuto dei fotogrammi. Dopodiché, il metraggio viene riprodotto a una velocità diversa. Ad esempio, se rendete conforme la frequenza fotogrammi da 15 fps a 30 fps, il metraggio viene riprodotto a velocità doppia. Nella maggior parte dei casi, è opportuno rendere conforme la frequenza fotogrammi solo quando la differenza tra la frequenza fotogrammi del metraggio e la frequenza fotogrammi dell’output è ridotta.
È possibile modificare la frequenza dei fotogrammi per qualsiasi filmato o sequenza di immagini fisse. Ad esempio, potete importare una sequenza di dieci immagini fisse e specificare una frequenza fotogrammi per l’elemento di metraggio pari a 5 fotogrammi al secondo (fps); questa sequenza avrebbe quindi una durata di due secondi quando utilizzata in una composizione.
Le frequenze fotogrammi più basse tendono a dare l’impressione di qualcosa di irreale, quindi molti preferiscono lavorare con una frequenza fotogrammi inferiore come 24 fotogrammi al secondo per il lavoro creativo invece di lavorare a 29,97 fotogrammi al secondo che costituiscono lo standard per il video NTSC.
La frequenza fotogrammi della composizione dovrebbe corrispondere alla frequenza fotogrammi del formato di output finale. Nella maggior parte dei casi, potete semplicemente scegliere un predefinito per le impostazioni della composizione. Per contro, impostate la frequenza fotogrammi per ogni elemento di metraggio sulla frequenza fotogrammi del metraggio sorgente originale.
Trish e Chris Meyer mettono a disposizione dei suggerimenti su come rendere conformi gli elementi di metraggio rispetto a una frequenza fotogrammi specifica in un articolo (PDF) nel sito Web Artbeats.
Trish e Chris Meyer mettono a disposizione dei collegamenti ai materiali di riferimento tecnico relativi alle frequenze fotogrammi e altri dettagli sui video digitali, nel sito Web ProVideo Coalition.
Nel sito Web Motionworks è disponibile un’esercitazione video realizzata da John Dickinson in cui viene spiegato come e perché raddoppiare la frequenza fotogrammi di una composizione per poter lavorare con singoli campi durante l’animazione e il rotoscoping con elementi di metraggio sorgente interlacciati.
Cambiare la frequenza fotogrammi per un elemento di metraggio
- Selezionate l’elemento di metraggio nel pannello Progetto.
- Scegliete File > Interpreta metraggio > Principale.
- Selezionate Rendi conforme con frequenza fotogrammi, immettete una nuova frequenza fotogrammi per Fotogrammi al secondo e fate quindi clic su OK.
Invece di utilizzare Interpreta metraggio per cambiare la frequenza fotogrammi di un elemento di metraggio, potete dilatare nel tempo un livello in base all’elemento di metraggio. Ad esempio, dilatate nel tempo un livello del 100,1% per eseguire la conversione tra 30 fps e 29,97 fps. La dilatazione nel tempo modifica sia la velocità dell’audio che del video. Consultate Dilatare il tempo di un livello. Cambiare la frequenza fotogrammi per una composizione
- Scegliete Composizione > Impostazioni composizione.
- Effettuate una delle seguenti operazioni:
Scegliete un predefinito per le impostazioni della composizione dal menu Predefinito.
Impostate il valore Frequenza fotogrammi.
Proporzioni dei pixel e proporzioni dei fotogrammi
Le proporzioni dei pixel (PAR descrivono il rapporto tra larghezza e altezza di un pixel in un’immagine. Le proporzioni dei fotogrammi (talvolta definite proporzioni dell’immagine o IAR) sono il rapporto della larghezza rispetto all’altezza del fotogramma dell’immagine.

Gran parte dei monitor per computer utilizza pixel quadrati, ma molti formati video, tra cui ITU-R 601 (D1) e DV, utilizzano pixel rettangolari non quadrati.
Alcuni formati video producono le stesse proporzioni del fotogramma ma usano proporzioni dei pixel diverse. Alcuni dispositivi di digitalizzazione NTSC offrono proporzioni del fotogramma 4:3 con pixel quadrati (rapporto 1,0) e un fotogramma con dimensioni di pixel pari a 640 x 480. D1 NTSC genera le stesse proporzioni del fotogramma 4:3 ma usa pixel non quadrati (rapporto 0.91) e un fotogramma con dimensioni di pixel pari a 720x486. I pixel D1, che sono sempre non quadrati, sono orientati verticalmente nei sistemi che producono video NTSC e orizzontalmente nei sistemi che producono video PAL.
Se visualizzate pixel rettangolari su un monitor a pixel quadrati senza modifiche, le immagini appaiono distorte; ad esempio, i cerchi diventano ellissi. Quando invece vengono visualizzate su un monitor video, le immagini compaiono correttamente. Quando importate metraggio originale D1 NTSC o DV in After Effects, l’immagine ha un aspetto leggermente più largo rispetto a come appare su un sistema D1 o DV. (Il metraggio D1 PAL ha un aspetto leggermente più stretto). L’inverso accade quando importate metraggio anamorfico utilizzando D1/DV NTSC Widescreen o D1/DV PAL Widescreen. I formati video widescreen hanno proporzioni del fotogramma di 16:9.

- A.
- Pixel quadrati e proporzioni del fotogramma di 4:3
- B.
- Pixel non quadrati e proporzioni del fotogramma di 4:3
- C.
- Pixel non quadrati visualizzati su un monitor a pixel quadrati
Se un elemento di metraggio usa pixel non quadrati, After Effects visualizza le proporzioni dei pixel accanto alla miniatura dell’elemento di metraggio nel pannello Progetto. Potete modificare l’interpretazione delle proporzioni dei pixel dei singoli elementi di metraggio nella finestra di dialogo Interpreta metraggio. Assicurandovi che tutti gli elementi di metraggio vengano interpretati correttamente, potete combinare elementi di metraggio con proporzioni dei pixel differenti nella stessa composizione.
After Effects legge e scrive le proporzioni dei pixel direttamente dai filmati QuickTime. Ad esempio, se importate un filmato acquisito come widescreen (16:9 DV), After Effects lo contrassegna in modo corretto automaticamente. Allo stesso modo, i file AVI e PSD contengono informazioni che indicano esplicitamente le proporzioni dei pixel delle immagini.
Se un elemento di metraggio non contiene informazioni che indicano esplicitamente le proporzioni dei pixel dell’immagine, After Effects utilizza le dimensioni del fotogramma dell’elemento di metraggio per proporre un suggerimento. Quando importate un elemento di metraggio con le dimensioni di pixel D1 pari a 720 x 486 o le dimensioni di pixel DV pari a 720 x 480, After Effects lo interpreta automaticamente come D1/DV NTSC. Quando importate un elemento di metraggio con le dimensioni di pixel D1 o DV pari a 720 x 576, After Effects lo interpreta automaticamente come D1/DV PAL. Tuttavia potete verificare che tutti i file vengano interpretati correttamente controllando nel pannello Progetto o nella finestra di dialogo Interpreta metraggio.
L’impostazione delle proporzioni dei pixel della composizione dovrebbe corrispondere alle proporzioni dei pixel del formato di output finale. Nella maggior parte dei casi, potete semplicemente scegliere un predefinito per le impostazioni della composizione. Per contro, impostate le proporzioni dei pixel per ogni elemento di metraggio su quelle del metraggio sorgente originale.
Trish e Chris Meyer mettono a disposizione dei suggerimenti sulle proporzioni dei pixel in due documenti PDF nel sito Web Artbeats:
Chris Pirazzi mette a disposizione informazioni tecniche sulle proporzioni, nel suo sito Web Lurker’s Guide to Video.
Aggiornare le proporzioni dei pixel per correggere i valori
After Effects CS3 e versioni precedenti utilizzavano proporzioni dei pixel per formati video a definizione standard che ignorano il concetto di apertura pulita. Non tenendo conto del fatto che l’apertura pulita differisce dall’apertura di produzione nel video a definizione standard, le proporzioni dei pixel utilizzate da After Effects CS3 e versioni precedenti erano leggermente imprecise. Se le proporzioni dei pixel sono errate, alcune immagini appaiono leggermente distorte.
Nel sito Web della BBC potete trovare dettagli tecnici e linee guida sulle dimensioni e proporzioni per video PAL, nonché una spiegazione della discrepanza tra rapporti di pixel. Gli stessi concetti sono applicabili anche al video NTSC.
Nel video “New Pixel Aspect Ratios” (Nuove proporzioni dei pixel) della serie After Effects CS4 New Creative Techniques (Nuove tecniche creative di After Effects CS4) disponibile nel sito Web Lynda.com Chris Meyer spiega perché le proporzioni dei pixel corrette sono migliori e in che modo influenzani alcuni flussi di lavoro.
Nel sito Web di Adobe è disponibile un articolo di Todd Kopriva in cui vengono riepilogate informazioni sulle proporzioni dei pixel corrette.
I valori delle proporzioni dei pixel in After Effects CS4 e versioni successive sono stati corretti nel modo seguente:
formato |
valore in After Effects CS4 e versioni successive |
valore precedente |
|---|---|---|
D1/DV NTSC |
0,91 |
0,9 |
D1/DV NTSC Widescreen |
1,21 |
1,2 |
D1/DV PAL |
1,09 |
1,07 |
D1/DV PAL Widescreen |
1,46 |
1,42 |
Questa discrepanza è limitata a questi formati più vecchi con definizione standard per i quali l’apertura “pulita” è diversa rispetto all’apertura di produzione e non esiste per i formati più recenti.
Per impostazione predefinita, le nuove composizioni e i nuovi progetti creati in After Effects CS4 e versioni successive utilizzano i valori di proporzioni dei pixel corretti.
Le composizioni e i progetti creati in After Effects CS3 o versioni precedenti vengono aggiornati per utilizzare le proporzioni corrette, quando questi progetti vengono aperti in After Effects CS4 e versioni successive.
Se utilizzate elementi di metraggio con pixel quadrati studiati per riempire il fotogramma in una composizione con pixel non quadrati, potrebbe accadere che il cambiamento delle proporzioni dei pixel determini una differenza di comportamento. Ad esempio, se in precedenza avevate creato elementi di metraggio da 768x576 con pixel quadrati da utilizzare in una composizione PAL D1/DV, adesso dovete creare tali elementi con pixel quadrati e dimensioni pari a 788x576.
I predefiniti per le impostazioni progetto per equivalenti a pixel quadrati per i formati di definizione standard sono stati modificati come segue:
formato |
dimensioni pixel in After Effects CS4 e versioni successive |
precedenti dimensioni pixel |
|---|---|---|
Equivalente a NTSC D1 con pixel quadrati |
720 x 534 |
720 x 540 |
Equivalente a NTSC D1 Widescreen con pixel quadrati |
872 x 486 |
864 x 486 |
Equivalente a PAL D1/DV con pixel quadrati |
788 x 576 |
768 x 576 |
Equivalente a PAL D1/DV Widescreen con pixel quadrati |
1050 x 576 |
1024 x 576 |
Modificare l’interpretazione delle proporzioni dei pixel per un elemento di metraggio
- Selezionate un elemento di metraggio nel pannello Progetto.
- Scegliete File > Interpreta metraggio > Principale.
- Scegliete una proporzione dal menu proporzioni dei pixel, quindi fate clic su OK.
Cambiare le proporzioni dei pixel per una composizione
- Scegliete Composizione > Impostazioni composizione.
- Effettuate una delle seguenti operazioni:
Scegliete un predefinito per le impostazioni della composizione dal menu Predefinito.
Scegliete un valore dal menu Proporzioni pixel.
Proporzioni dei pixel comuni
Proporzioni dei pixel |
Quando utilizzarle |
|
|---|---|---|
Pixel quadrati |
1.0 |
Il metraggio ha dimensioni fotogramma di 640 x 480 o 648 x 486; è 1920 x 1080 HD (non HDV o DVCPRO HD); è 1280 x 720 HD o HDV; oppure è stato esportato da un’applicazione che non supporta pixel non quadrati. Questa impostazione può essere inoltre appropriata per il metraggio trasferito da pellicola o per progetti personalizzati. |
D1/DV NTSC |
0,91 |
Il metraggio ha dimensioni fotogramma di 720 x 486 o 720 x 480 e desiderate ottenere proporzioni del fotogramma di 4:3. Questa impostazione può anche essere adatta a metraggi esportati da applicazioni che lavorano con pixel non quadrati, quali applicazioni di animazione 3D. |
D1/DV NTSC Widescreen |
1,21 |
Il metraggio ha dimensioni fotogramma di 720 x 486 o 720 x 480 e desiderate ottenere proporzioni del fotogramma di 16:9. |
D1/DV PAL |
1,09 |
Il metraggio ha dimensioni fotogramma di 720 x 576 e desiderate ottenere proporzioni del fotogramma di 4:3. |
D1/DV PAL Widescreen |
1,46 |
Il metraggio ha dimensioni fotogramma di 720 x 576 e desiderate ottenere proporzioni del fotogramma di 16:9. |
Anamorfico 2:1 |
2,0 |
Il metraggio è stato acquisito con un obiettivo anamorfico o è stato trasferito da un fotogramma di pellicola con proporzioni di 2:1. |
HDV 1080/DVCPRO HD 720, Anamorfico HD 1080 |
1,33 |
Il metraggio ha dimensioni fotogramma di 1440 x 1080 o 960 x 720 e desiderate ottenere proporzioni del fotogramma di 16:9. |
DVCPRO HD 1080 |
1,5 |
Il metraggio ha dimensioni fotogramma di 1280 x 1080 e desiderate ottenere proporzioni del fotogramma di 16:9. |
Creare livelli da elementi del metraggio o cambiare sorgente del livello
Metraggio (scelte rapide da tastiera)
Importare risorse in formato Panasonic P2
Importare una singola immagine fissa o una sequenza di immagini fisse
