Effetto Disturbo turbolento



L’effetto Disturbo turbolento usa il disturbo Perlin per creare il disturbo in scala di grigi che potete usare per sfondi dall’aspetto organico, mappe di spostamento e texture oppure per simulare elementi quali nuvole, lava o vapore.

L’effetto Disturbo turbolento è un’implementazione moderna e con prestazioni migliori dell’effetto Disturbo frattale. L’effetto Disturbo turbolento richiede tempi di rendering inferiori e permette di creare più facilmente animazioni fluide. L’effetto Disturbo turbolento rappresenta con maggior precisione i sistemi di turbolenza, e presenta caratteristiche di disturbo più piccole che si muovono più rapidamente rispetto ad altre caratteristiche di disturbo più grandi. L’effetto Disturbo frattale può essere utilizzato al posto di Disturbo turbolento principalmente per creare animazioni con ciclo continuo, dato che l’effetto Disturbo turbolento non è dotato di controlli per ciclo continuo.

Nota: Poiché i controlli dei due effetti sono pressoché identici, potete usare le istruzioni ed esercitazioni create per l’effetto Disturbo frattale anche come guida per l’effetto Disturbo turbolento. Consultate Effetto Disturbo frattale.

I controlli Evoluzione creano sofisticate modifiche nella forma del disturbo. Animando questi controlli si ottengono modifiche uniformi del disturbo nel tempo, per creare ad esempio effetti quali nuvole che si muovono nel cielo o acqua corrente.

Questo effetto funziona con colori a 8 bpc, 16 bpc e 32 bpc.

Controlli

Tipo frattale
Il disturbo frattale viene creato generando una griglia di numeri casuali per ogni livello di disturbo. L’impostazione Complessità specifica il numero di livelli di disturbo. L’impostazione Tipo frattale determina le caratteristiche di questa griglia.

Tipo disturbo
Tipo di interpolazione da usare tra i valori casuali nella griglia di disturbo.

Inverti
Inverte il disturbo. Le aree nere diventano bianche e le aree bianche diventano nere.

Contrasto
Il valore predefinito è 100. I valori più elevati creano aree più grandi e precise di bianco e nero nel disturbo, evidenziando generalmente dettagli meno definiti. I valori più bassi determinano un numero maggiore di aree di grigio, sfumando o disattivando il disturbo.

Overflow
Rimappa i valori di colore che non rientrano nell’intervallo della scala di grigi 0 - 1,0 mediante una delle seguenti opzioni:
Taglia
Rimappa i valori in modo che un qualsiasi valore superiore a 1,0 venga visualizzato come bianco puro e qualsiasi valore inferiore a 0 venga visualizzato come nero puro. Il valore Contrasto determina quale parte dell’immagine fuoriesce da questo intervallo. I valori più elevati determinano un’immagine principalmente nera e/o bianca, con un’area contenente meno grigio. Pertanto, le impostazioni di contrasto più elevato visualizzano dettagli meno definiti. Quando viene usato come mascherino luminanza, il livello presenta aree di trasparenza più nitide e meglio definite.

Attenuazione
Rimappa i valori su una curva infinita in modo tale che tutti restino nell’intervallo. Questa opzione riduce il contrasto e fa apparire grigio il disturbo, con un numero minore di aree di nero o bianco puro. Quando viene usato come mascherino luminanza, il livello presenta aree di trasparenza nitide.

Valore max
Rimappa in senso triangolare in modo tale che i valori al di sopra di 1,0 o al di sotto di 0 rientrino nell’intervallo. Questa opzione evidenzia i dettagli quando Contrasto è impostato su un valore superiore a 100. Quando viene usato come mascherino luminanza, il livello presenta aree di texture di trasparenza più nitide.

Consenti risultati HDR
Non viene eseguito alcun nuovo mapping. I valori non compresi nell’intervallo 0-1,0 vengono mantenuti.

Trasformazione
Impostazioni per ruotare, scalare e posizionare i livelli di disturbo. Se si seleziona Scostamento prospettiva, i livelli vengono visualizzati come se si trovassero a profondità diverse.

Complessità
Numero di livelli di disturbo combinati (in base alle Impostazioni iterazioni) per creare il disturbo. Aumentando questo numero, aumenta la profondità apparente e la quantità di dettaglio nel disturbo.
Nota: Aumentando i valori di Complessità si ottengono tempi di rendering più lunghi. Se appropriato, provate a ridurre il valore di Dimensioni invece che aumentare quello di Complessità, per ottenere risultati simili ed evitare tempi di rendering superiori. Un espediente per aumentare la complessità apparente senza aumentare il tempo di rendering consiste nell’usare un’impostazione negativa o molto elevata per Contrasto o Luminosità e scegliere Valore max per Overflow.

Impostazioni iterazioni
Il disturbo viene generato combinando i livelli di disturbo. Le Impostazioni iterazioni controllano come questa combinazione si verifichi e come le proprietà dei livelli di disturbo vengano scostate l’una dall’altra. Riducendo i livelli successivi si ottengono dettagli più precisi.
Influenza iterazioni
Misura in cui ogni livello successivo influisce sul disturbo combinato. Con l’impostazione 100%, tutte le iterazioni hanno la stessa influenza. Con il 50%, ciascuna iterazione ha tanta influenza quanto quella dell’iterazione precedente. Un valore pari a 0% fa apparire l’effetto esattamente come se Complessità fosse pari a 1.

Scala iterazioni
Percentuale di scala di un livello di disturbo relativo al livello di disturbo precedente.

Evoluzione
Usa rivoluzioni progressive che continuano a modificare l’immagine a ogni rivoluzione aggiunta. Questo metodo è diverso delle tipiche rivoluzioni che si riferiscono a un’impostazione sul controllo a manopola per il quale il risultato è identico per ciascun multiplo di 360°. Per Evoluzione, l’aspetto a 0° è diverso da quello con 1 rivoluzione il quale, a sua volta, è diverso da quello con 2 rivoluzioni e così via.

Potete specificare in che misura il disturbo evolve in un periodo di tempo animando Evoluzione. Più elevato è il numero di rivoluzioni in un determinato periodo di tempo, più rapidamente cambia il disturbo. Le modifiche di grande entità nel valore Evoluzione per un breve periodo di tempo possono determinare il lampeggiamento.

Opzioni evoluzione
 
Fattore di turbolenza
Fattore per la differenziazione della velocità delle caratteristiche di disturbo più piccole rispetto a quelle più grandi. Con un valore pari a 0 il movimento del disturbo è simile a quello generato dall’effetto Disturbo frattale, in cui le caratteristiche di disturbo più piccole si muovo alla stessa velocità di quelle più grandi. Con un valore maggiore i diversi livelli di disturbo si muovono in modo simile alla normale turbolenza di un fluido.

Numero casuale
Imposta un valore casuale dal quale generare il disturbo. L’animazione della proprietà Numero casuale provoca un effetto flash da un set di disturbo a un altro (nello stesso tipo di frattale), che in genere non è il risultato desiderato. Per ottenere un’animazione fluida del disturbo, applicate l’animazione al controllo Evoluzione.

Potete creare nuove animazioni di disturbi riutilizzando i cicli Evoluzione creati in precedenza e modificando solo il valore Numero casuale. Usando un nuovo valore di Numero casuale, potete alterare il pattern del disturbo senza interferire con l’animazione dell’evoluzione.

Opacità
Opacità del disturbo.

Metodo fusione
Operazione di fusione tra il disturbo e l’immagine originale. Questi metodi di fusione sono identici a quelli della colonna Modalità nel pannello Timeline, con le seguenti eccezioni:
Nessuna
Esegue solo il rendering del disturbo frattale e non effettua la composizione sul livello dell’originale.

Tonalità
Esegue il rendering del disturbo frattale come valori di tonalità, invece che come scala di grigi. La saturazione e la luminosità del livello dell’originale vengono mantenute. Se il livello dell’originale è la scala di grigi, non accade nulla.

Saturazione
Esegue il rendering del disturbo frattale come valori di saturazione, invece che come scala di grigi. La tonalità e la luminosità del livello dell’originale vengono mantenute. Se il livello dell’originale è la scala di grigi, non accade nulla.

Per una descrizione di ogni metodo di fusione, consultate Panoramica dei metodi di fusione.